La pista di Capodichino è ferma da ieri per i lavori, e adesso l’ARPAC ha messo nero su bianco che intende venire a campionare l’aria a San Pietro a Patierno.
L’Agenzia regionale ha inviato una nota con un oggetto esplicito: «richiesta disponibilità di un sito nel quartiere di San Pietro a Patierno per l’installazione di un laboratorio mobile per il monitoraggio della qualità dell’aria». Lo stop completo dei voli dal 1° al 30 novembre 2026 viene considerato dall’ARPAC come «un’interessante opportunità per acquisire dati sulla qualità dell’aria in condizioni differenti da quelle ordinarie», utile a chiarire l’influenza effettiva del traffico aeroportuale sulle concentrazioni di inquinanti attorno allo scalo. Questo mezzo mobile andrà a supporto dei dati già registrati dalla stazione fissa regionale dell’ospedale San Giovanni Bosco.
SEI CHILOWATT EFFETTIVI E NESSUN ONERE PER L’AGENZIA
La disponibilità richiesta non si risolve a parole. Per ospitare il laboratorio serve un’area delimitata, sicura e accessibile per tutta la durata della campagna ai tecnici e a chi fa la manutenzione.
Sul piano tecnico servono una linea monofase a 230 V con almeno 6 kW effettivi e una presa industriale da 32 A. L’ARPAC specifica senza giri di parole che le spese per i consumi elettrici resteranno totalmente a carico dell’intestatario dell’utenza, con «nessun onere per ARPAC». L’Agenzia sollecita l’individuazione di una o più aree per effettuare rapidamente un sopralluogo congiunto.
I MERITI DI CHI HA PORTATO LA VOCE AL TAVOLO
Nel quartiere è circolato un messaggio che parla di «grande vittoria» per ottenere i rilievi a motori spenti. È corretto dare atto a chi ha tradotto gli impegni dell’assemblea pubblica nei canali istituzionali: il deputato Marco Sarracino, il consigliere comunale Pasquale Esposito e la consigliera regionale Francesca Amirante per l’interlocuzione con gli uffici competenti.
Accanto a questo, rivendico che su questo blog non siamo stati zitti ad aspettare. Il 19 ottobre, raccontando l’assemblea di via Nuovo Tempio, ho insistito sulla necessità di piazzare i rilevatori nel cuore dell’abitato di San Pietro a Patierno e non a chilometri di distanza. Il 28 ottobre ho chiesto ad ARPAC un monitoraggio mobile prima, durante e dopo la chiusura, toccando anche la questione dei riscontri sanitari che richiedono rigore: non si può stabilire a sensazione che gli aerei siano la causa primaria, servono misurazioni scientifiche.
LE QUATTRO DOMANDE PRIMA DI CANTARE VITTORIA
Dalla lettera risulta una richiesta di spazi per un sopralluogo: non risulta che il laboratorio sia già sul posto. E novembre ha trenta giorni, due dei quali sono già andati. Per questo le domande da chiarire subito sono quattro:
Quale spazio verrà selezionato e in quale data esatta il laboratorio comincerà ad aspirare e campionare?
Chi pagherà le bollette della corrente, dato che l’ARPAC esclude qualsiasi onere a proprio carico?
La misurazione proseguirà anche a dicembre per confrontare il mese di silenzio con la ripresa delle rotte ordinarie?
I dati grezzi verranno resi accessibili pubblicamente con aggiornamenti periodici per la cittadinanza?
L’AIUTO CHE SERVE DENTRO IL QUARTIERE
Se siete alla guida di un plesso scolastico, di una parrocchia, di una sede associativa o di un ufficio pubblico a San Pietro a Patierno dotato di un cortile protetto e di un allaccio da 32 A con 6 kW disponibili, fatevi avanti subito con gli uffici della VII Municipalità e con i consiglieri che stanno seguendo la pratica con ARPAC.
I trenta giorni della pista vuota non aspettano i tempi della burocrazia: o troviamo la presa adesso, o quest’occasione non torna più.
FONTI
ARPAC – Lettera: «Richiesta disponibilità di un sito nel quartiere di San Pietro a Patierno per l’installazione di un laboratorio mobile per il monitoraggio della qualità dell’aria».
Pietro De Filippis – «17 milioni di passeggeri sul Masterplan: a San Pietro a Patierno restano solo fuliggine e promesse», 19 ottobre 2026.
Pietro De Filippis – «Chiedete ad ARPAC le centraline a San Pietro a Patierno prima di domenica 1° novembre», 28 ottobre 2026.






