28 Ottobre 2026
Chiedete ad ARPAC le centraline a San Pietro a Patierno prima di domenica 1° novembre
Chiedete ad ARPAC le centraline a San Pietro a Patierno prima di domenica 1° novembre

Chiedete ad ARPAC le centraline a San Pietro a Patierno prima di domenica 1° novembre

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San Pietro a Patierno, il quartiere dove vivo, ha il record nazionale di tumori al polmone.

Più di Acerra, che per tutti rappresentava il simbolo drammatico della Terra dei Fuochi. Più di Milano.

Su Prima Tivvù l’oncologo Antonio Marfella, presidente dei Medici per l’Ambiente (ISDE) di Napoli, ha pronunciato parole che pesano come macigni:

«I dati ci dicono: incidenza di cancro del polmone, Milano 110, Acerra 169, che pensavamo essere il record nazionale, europeo. San Pietro a Patierno, la sconosciuta San Pietro a Patierno: 173. È gravissimo per un quartiere che ha circa 18.000-20.000 abitanti. Oggi siamo diventati la città inquinata e assassina d’Italia».

I numeri non sono un’opinione: arrivano dalle tabelle disaggregate del Registro Tumori dell’ASL Napoli 1 Centro (anni 2010-2022), depositate il 9 luglio 2026 davanti alla commissione che vigila sull’esecuzione della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo del 30 gennaio 2025.

La mappa dell’incidenza del tumore al polmone registra a San Pietro a Patierno 173 casi ogni 100.000 abitanti, a Miano 168, al Porto 165, a San Giovanni a Teduccio 163, a Secondigliano 143. Posillipo si ferma a 56.

Tre volte in meno, all’interno dello stesso Comune.

I MOTORI ACCESI SOPRA I NOSTRI TETTI

Chi vive qui sa benissimo cosa abbiamo ogni giorno sulla testa: il corridoio d’atterraggio e decollo dell’aeroporto di Capodichino.

Nel 2025 lo scalo ha macinato 89.275 movimenti aerei, e il masterplan al 2035 punta a raggiungere 37 voli ogni singola ora.

Migliaia di litri di cherosene bruciati a ogni decollo e atterraggio, secondo le stime di Marfella, a bassa quota in mezzo alle case.

La risposta fornita dagli uffici regionali è stata liquidare questi riscontri come una «fallacia ecologica», sostenendo che l’unica spiegazione risieda nell’abitudine tabagica dei residenti.

Ma il fumo da solo non giustifica affatto una frattura epidemiologica tra 173 e 56 nella medesima città.

Non si può negare il pericolo a priori: serve un’indagine analitica caso-controllo che metta in relazione le emissioni al suolo e la mappa delle cartelle cliniche.

TRENTA GIORNI A MOTORI TOTALMENTE SPENTI

Non faccio il medico e non affermo che la colpa sia tutta degli aerei.

Dico che una comunità di ventimila persone in cima alla classifica italiana dei tumori al polmone merita approfondimenti seri, non risposte burocratiche per chiudere la pratica.

E si sta aprendo una circostanza irripetibile: dal 1° al 30 novembre 2026 Capodichino sospende tutti i voli per il rifacimento integrale della pista.

Un mese intero senza traffico sulla nostra testa.

Se ARPAC installa le apparecchiature di rilevamento a San Pietro a Patierno prima dello stop, monitora l’intero periodo di novembre e prosegue dopo la riapertura, avremo per la prima volta dati scientifici oggettivi sul peso reale di quella pista.

IL PACCHETTO DI RICHIESTE DA PROTOCOLLARE SUBITO

Da cittadino che vive sotto quella rotta chiedo formalmente quattro interventi:

1. Centraline mobili ARPAC posizionate a San Pietro a Patierno entro venerdì per campionare l’aria prima, durante e dopo i cantieri, con report settimanali aperti a tutti.

2. Avvio di uno studio epidemiologico indipendente caso-controllo finanziato dal Servizio Sanitario Nazionale, come richiesto dall’ISDE.

3. Stop all’approvazione di qualsiasi ulteriore incremento di capacità dello scalo fino al chiarimento del rischio sanitario.

4. Attivazione di un programma pubblico di screening polmonare a bassa dose per tutti i cittadini residenti nel raggio di sorvolo da oltre dieci anni.

Domenica la pista sbarra i cancelli: pretendete queste misurazioni adesso, prima che il silenzio sui nostri cieli ritorni a essere coperto dal rombo dei motori.

IL VIDEO

L’intervento del dottor Antonio Marfella su Prima Tivvù:

FONTI

Prima Tivvù, intervento dell’oncologo Antonio Marfella (video pubblicato il 27 ottobre 2026)
ASL Napoli 1 Centro, Dipartimento di Prevenzione – Registro Tumori, dati epidemiologici disaggregati 2010-2022 (presentazione del 9 luglio 2026)
Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, causa Cannavacciuolo e altri c. Italia, ricorso n. 51567/14 (sentenza del 30 gennaio 2025)
GESAC S.p.A., Notifica di chiusura della pista di volo per interventi straordinari di manutenzione dal 1° al 30 novembre 2026

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Scritto da
Pietro De Filippis
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Pietro De Filippis

Webmaster - UX/UI Designer

Sviluppo e progetto esperienze web con un focus su usabilità, performance e design pulito. Il web è sempre stato il mio principale interesse e nel tempo è diventato anche il mio lavoro.

Vivo a Casoria (NA) con la mia famiglia. Nel tempo libero continuo a sperimentare e migliorare progetti web personali e professionali.

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