11 Luglio 2026
Mia figlia frequenta una terza elementare tutta speciale

Mia figlia frequenta una terza elementare tutta speciale

Sono il papà di Federica, mia figlia è una bambina autistica e frequenta una terza elementare tutta speciale.

La classe che frequenta mia figlia è speciale per un motivo molto banale la fa sentire una bambina normale.
Mia figlia contrariamente a quello che si sente e si vede in giro è integrata perfettamente.

Devo farvi una premessa, il 2 aprile è stata la giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo e guardando un po’ in giro tra i social è i vari convegni fatti una delle cose che più mi ha colpito e sentire la preoccupazione dei genitori dei bambini disabili sull’integrazione scolastica.

Non viviamo sulla luna ed è normale almeno così vogliamo pensare, che bambini in modo del tutto naturale discriminano quelli meno fortunati di loro, anche questi comportamenti rientrano nel così decantato bullismo.

Io invece voglio raccontare una storia diversa, una storia meravigliosa e banale allo stesso tempo, in una scuola della periferia di Napoli si vive un sogno, il sogno di un genitore che vede la propria figlia essere trattata come una bambina normale.

Grazie al lavoro della sua insegnante perno principale di questo risultato. Mia figlia Federica in questi anni ha cambiato più maestre di sostegno, ma nonostante questo il risultato raggiunto fino ad ora dalla classe è meraviglioso e dobbiamo dedurre quindi che il punto di forza e la maestra Anna, la maestra di ruolo di questi bambini.

Lei dice di fare solo il suo lavoro in modo normale, forse nemmeno si rende conto di cosa stia facendo ed è per questo che gli ho proposto di essere intervistata, se lei usa un metodo particolare che lei considera naturale, questo metodo deve essere fatto conoscere ad altri e non può essere rinchiuso tra quattro mura, avere un risultato di questo tipo e vederlo in bambini di 8 anni è un qualcosa di eccezionale.

Vi racconto un aneddoto ma ve ne potrei raccontare altri.

Una mattina accompagnando Federica a scuola capito che l’amichetta di banco si assento, allorché senti un’altra amichetta che sedeva da un’altra parte della classe chiedere alla maestra se poteva sedersi vicino a mia figlia, sono gesti semplici ma che ti fanno capire che in quella classe sta succedendo qualcosa di fantastico.

Spero di rendere questa bella storia di esempio per tanti.

Visualizzazioni: 2.891
Scritto da
Pietro De Filippis
Partecipa alla discussione

Pietro De Filippis

Webmaster - UX/UI Designer

Sviluppo e progetto esperienze web con un focus su usabilità, performance e design pulito. Il web è sempre stato il mio principale interesse e nel tempo è diventato anche il mio lavoro.

Vivo a Casoria (NA) con la mia famiglia. Nel tempo libero continuo a sperimentare e migliorare progetti web personali e professionali.

Nota bene

Questo Sito Web non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Il curatore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite i collegamenti posti all’interno del sito stesso, forniti come semplice servizio agli utenti della rete.

Il fatto che il Sito Web fornisca questi collegamenti non implica l’approvazione dei siti stessi, sulla cui qualità, contenuti e grafica è declinata ogni responsabilità. Il curatore del sito non ha alcuna responsabilità per le segnalazioni riportate nei commenti e per i loro contenuti. Ciascun commento o post inserito vincola l’autore dello stesso ad ogni eventuale responsabilità civile e penale.

Continua sul sito
Pietro De Filippis
INSTALLA
e scegli
Aggiungi a schermata home
Continua sul sito
Pietro De Filippis
INSTALLA Aggiungi a schermata home
Aggiungi a schermata home
Pietro De Filippis
INSTALLA
e scegli
Aggiungi a schermata home
Continua sul sito
Pietro De Filippis
INSTALLA
e scegli
Aggiungi a schermata home
Continua sul sito
Ruota il dispositivo