45 e 68.
Non sono numeri da giocare al lotto. Sono gli estremi di due ordinanze dirigenziali firmate dalla VII Municipalità di Napoli, quella che tiene insieme Miano, Secondigliano e San Pietro a Patierno.
La numero 45 porta la data del 3 settembre 2025: chiusura del Parco IV Aprile a San Pietro a Patierno «fino a cessate esigenze». È passato più di un anno e quel cancello è ancora sbarrato con la catena arrugginita.
La numero 68 è fresca di protocollo: 1° ottobre 2026. Stesso ufficio, stessa formula: istituzione della chiusura al pubblico del Parco Emilia Laudati, in via del Cassano a Secondigliano, «dal 1° ottobre 2026 e fino a cessate esigenze».
Sulla carta la burocrazia si è tolta il pensiero con una firma. Nella realtà di chi vive qui, l’amministrazione ha ammainato bandiera bianca un’altra volta.
UN BUCO NEL MURO ACCANTO ALLA SCUOLA
Leggetelo il testo dell’ordinanza 68, perché racconta senza filtri come viene gestita la nostra periferia.
Il 1° ottobre i tecnici hanno accertato l’ennesimo raid vandalico. Hanno sventrato la parete di uno dei fabbricati all’ingresso, proprio quello affacciato sulla rotonda che confina con il plesso Marta Russo dell’istituto comprensivo Pascoli 2. Hanno demolito i muri interni, sfasciato i servizi igienici e aperto un vano di passaggio che dal parco porta dritto nella struttura lesionata.
La Direzione ha sporto denuncia con nota PG/2026/1047316. Subito dopo, per motivi di incolumità pubblica, ha serrato i cancelli.
Riparare una parete e mettere una porta blindata richiede impegno, ditte, verifiche. Mettere un catenaccio al cancello costa zero euro e si fa in dieci minuti.
LA COMODITÀ DELLA CATENA AL CANCELLO
Chi mi conosce sa quanto mi indigna questa logica dell’abbandono mascherata da prudenza.
Il 7 maggio scorso il Consiglio municipale ha approvato la Deliberazione numero 3, dal titolo roboante: «Linee di indirizzo per l’incremento della fruibilità dei Parchi Municipali». Tredici consiglieri favorevoli, discorsi solenni sul verde e sulla vivibilità.
Tradotto per i cittadini: a cinque mesi da quella votazione, l’unico vero incremento è quello dei cancelli chiusi a chiave.
Se ogni volta che quattro incivili spaccano un muro la risposta delle istituzioni è chiudere l’intero parco ai nonni, ai bambini e alle famiglie, avete già perso. Avete scelto la resa preventiva. A San Pietro a Patierno il Parco IV Aprile sta morendo nell’erba alta da oltre tredici mesi per la stessa identica formula. Ora tocca a Secondigliano.
LE TRE RICHIESTE DA FARE SUBITO IN MUNICIPALITÀ
Se lasciamo correre, tra un anno staremo ancora a guardare il Parco Laudati attraverso le sbarre. Ai residenti e ai genitori della zona suggerisco di muoversi subito:
1. Scrivete una PEC alla Direzione della Municipalità 7 esigendo il cronoprogramma dei lavori di ripristino murario e la data di riapertura;
2. Chiamate i consiglieri municipali che avete votato e pretendete che la Commissione competente si riunisca lì davanti, sul marciapiede di via del Cassano, non al chiuso in piazzetta del Casale;
3. Chiedete all’Assessore al Verde Vincenzo Santagada se il decoro e la manutenzione ordinaria valgono solo per il centro cittadino o se esistono anche a nord di piazza Garibaldi.
Al presidente Antonio Troiano lo dico con chiarezza: togliere il verde pubblico a una comunità intera per colpa dei vandali non è sicurezza. È punire chi rispetta le regole.
E se serve una mano a mettere in fila le richieste formali da mandare agli uffici, io sto qui.
FONTI
Comune di Napoli – Municipalità 7, Ordinanza n. 68 del 01/10/2026: Istituzione chiusura al pubblico del Parco Emilia Laudati in Secondigliano
Comune di Napoli – Municipalità 7, Deliberazione di Consiglio n. 3 del 07/05/2026: Linee di indirizzo per l’incremento della fruibilità dei Parchi Municipali
Comune di Napoli – Municipalità 7, Ordinanza n. 45 del 03/09/2025: Chiusura al pubblico del Parco IV Aprile in San Pietro a Patierno






