Da ieri, 1° settembre, è aperta la finestra per chiedere al Comune di Napoli l’assistenza specialistica per gli alunni con disabilità. C’è tempo fino al 31 ottobre.
Lo scrivo subito e in chiaro, perché è una di quelle cose che il Comune pubblica sul suo sito e poi si considera a posto così.
DI COSA STIAMO PARLANDO
Attenzione, perché qui si fa confusione ogni anno: l’assistenza specialistica NON è il sostegno.
Il docente di sostegno lo assegna la scuola, arriva dallo Stato. L’operatore specialistico invece lo paga il Comune, e affianca il ragazzo sugli obiettivi scritti nel PEI: l’autonomia, la comunicazione, stare dentro la classe e non accanto alla classe. Sono due cose diverse, e a un ragazzo possono servire tutte e due.
Vale per l’infanzia, le primarie, le medie e le superiori del territorio cittadino.
COME SI FA, CONCRETAMENTE
La domanda si presenta online sulla piattaforma del Comune, serviziadomanda.resettami.it/napoli, entrando con il proprio SPID. Se non ve la sentite, può farla un delegato, oppure può presentarla direttamente la scuola.
Serve la certificazione della legge 104, la diagnosi funzionale aggiornata o il profilo di funzionamento, il PEI, e l’assenso dell’altro genitore quando c’è.
Se sforate il 31 ottobre non è finita: ci sono altre finestre, da novembre a dicembre, da gennaio a febbraio e per tutto marzo. Ma mettetevelo in testa, perché è la cosa che conta davvero: più tardi chiedete, più tardi vostro figlio avrà qualcuno accanto. Chi presenta a marzo si ritrova l’operatore quando l’anno sta finendo. E un anno perso, a certe età, non lo recuperi.
ORA LA PARTE CHE MI FA ARRABBIARE
Questa informazione esiste. Sta scritta, è pubblica, è persino fatta bene.
Il problema è che sta su una pagina del sito del Comune, dentro l’area tematica giusta, sotto la voce giusta. Cioè: la trova chi la sta già cercando, e chi la sta già cercando vuol dire che lo sapeva già.
Il genitore che non lo sa, non la cerca. Semplice. E chi non lo sa è quasi sempre lo stesso genitore che ha meno strumenti, meno tempo, meno SPID e meno gente intorno che gli spiega le cose. Gli altri, quelli dentro le associazioni, con la chat dei genitori attiva, se la passano tra loro in mezz’ora.
Così un diritto che sulla carta è uguale per tutti diventa, nei fatti, un diritto per informati.
Ai dirigenti scolastici della VII Municipalità dico una cosa che costa zero euro: in questi giorni state consegnando circolari, orari provvisori, moduli per la mensa. Aggiungete un foglio. Uno. Con scritto che c’è tempo fino al 31 ottobre e dove si clicca.
E ai consiglieri della mia Municipalità: un avviso all’ingresso di ogni plesso, entro questa settimana. Poi ditemi che l’avete fatto, che lo scrivo qui.
FONTI
Comune di Napoli, Assistenza specialistica alunni disabili, a.s. 2026/2027, finestre di presentazione delle istanze
Piattaforma istanze: serviziadomanda.resettami.it/napoli







