19 Settembre 2026
La quarantena di una bambina autistica

La quarantena di una bambina autistica

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Quante volte ti sarai lamentato di questi giorni di quarantena? Tutto il giorno chiuso in casa, a fare sempre le stesse cose, ripetendole ormai da giorni.
Adesso immagina di fare la quarantena con gli occhi di una bambina autistica.

Adesso provo a fartela immaginare io.

Nei primi giorni Federica, tutte le sere, preparava grembiule e zaino vicino la porta della sua cameretta, come era abituata a fare tutte le sante sere, hai voglia a dirgli che la scuola era chiusa e che non bisognava preparare l’occorrente per il giorno dopo, lei ostinata com’è non voleva sentir ragioni, provò anche a rinforzare la richiesta, sistemando accanto allo zaino la borsa che la mamma portava in sartoria; c’ha provato per diversi giorni, forse una decina, credo che poi si sia arresa e abbia anche pensato “ma sti duij man sfastriat proprij”… “io preparo tutto e poi non mi portono a scuola”, vagli a spiegare cos’è la quarantena e perché non può andare a scuola.

Tutto il giorno chiusa in casa, già è difficile per una bambina senza lo spettro autistico, figuriamoci per una che ce l’ha. Federica è abitudinaria e staccare tutte le sue abitudini tutto ad un tratto è stato devastante.

Dopo pochi giorni ci siamo accorti che questa rottura con le sue routine si è trasformata da subito in una delle sue stereotipie, ha iniziato ad essere assorbita dal dare troppe ed eccessive attenzioni alla sorellina Flavia (continua tutt’ora), la quale non può giocare, mettere i giochi in mezzo, non può sporcarsi ecc…

Cerchiamo di distrarla ma è difficile, gli spazi di manovra sono troppo stretti: gira e rigira ci troviamo sempre nella stessa casa e il contatto visivo è sempre lì.

Devo dire però, che la piccola Terminetor non è da meno e a fasi alterne, la fa filare diventando: lei di soli 4 anni la maestrina e Federica di 9 anni l’alunna. Federica prova a lamentarsi ma non accenna ad un minimo abbandono al gioco. Cioè potete immaginare che teatro continuo c’è in casa De Filippis.

Federica ormai non fa terapia da più di due settimane, questo comporterà gravi conseguenze, se il periodo di stop si prolungherà più del dovuto, chi ha un figlio autistico sa dell’importanza delle terapie. In più se sommate alla permanenza forzata in casa… speriamo bene.

Speriamo finisca presto, non so se riuscirò a sopperire al consumo spasmodico di carta igienica, tra le ultime fisse che ha preso c’è quella di consumare tutto il rotolo di carta ogni qualvolta che deve andare in bagno, per fortuna ci viene in aiuto la piccola Flavia la quale ci avvisa appena la vede entrare in bagno.

Ecco, sono riuscito a farvi immaginare cos’è  la quarantena per una bambina autistica…  Ancora voglia di lamentarvi?

#NOIRESTIAMOACASA

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Scritto da
Pietro De Filippis
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Pietro De Filippis

Webmaster - UX/UI Designer

Sviluppo e progetto esperienze web con un focus su usabilità, performance e design pulito. Il web è sempre stato il mio principale interesse e nel tempo è diventato anche il mio lavoro.

Vivo a Casoria (NA) con la mia famiglia. Nel tempo libero continuo a sperimentare e migliorare progetti web personali e professionali.

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