Il 30 settembre 2026 l’INPS apre la piattaforma per registrare i caregiver familiari. È la data annunciata a gennaio dalla direttrice generale Valeria Vittimberga, poi confermata nel calendario della Legge di Bilancio: fra meno di tre settimane, chi assiste un familiare con disabilità gravissima potrà iscriversi online e farsi riconoscere.
Attenzione: non è ancora il bonus da quattrocento euro al mese di cui si legge sui giornali. Quello arriva dopo. Le domande per il contributo economico si apriranno solo a fine 2026, i primi accrediti sono previsti per il 2027. Il 30 settembre si apre solo la porta d’ingresso.
L’accesso alla piattaforma è con SPID, CIE o CNS. La domanda la presenta la persona assistita o il suo amministratore di sostegno, non il caregiver in prima persona. È un dettaglio tecnico che vale la pena imparare adesso, perché quando scatterà in molti si troveranno a chiedere come si fa proprio nel momento sbagliato.
Per il bonus vero e proprio i requisiti sono stringenti. Convivenza con la persona assistita. Indennità di accompagnamento a suo nome. Reddito personale del CAREGIVER entro tremila euro lordi l’anno. ISEE del nucleo entro quindicimila. Chi rientra prende fino a quattrocento euro mensili, erogati ogni tre mesi.
Da genitore di una ragazza autistica una cosa la voglio dire chiaramente. La registrazione formale del caregiver è una svolta di principio. Da anni chi assiste in famiglia un disabile fa un lavoro non riconosciuto, senza contratto, senza contributi, spesso rinunciando a un altro lavoro per farlo. Metterlo per iscritto, in un elenco pubblico, è un pezzo di dignità.
Ma qualche parola scomoda si deve dire. La piattaforma apre a settembre 2026, i soldi arrivano nel 2027. In mezzo un anno di decreti attuativi, avvisi, chiarimenti, moduli. Chi assiste ventiquattro ore al giorno intanto continua a farlo gratis, come ha sempre fatto. Riconoscerti su una piattaforma è meglio di niente. Ma la spesa non la paghi con lo SPID.
Nel frattempo conviene arrivare al 30 pronti. Verificare che lo SPID funzioni davvero. Rinnovare l’ISEE se scaduto. Controllare che l’indennità di accompagnamento sia in regola. Farsi affiancare da un patronato o da un’associazione se si hanno dubbi: la modulistica INPS non è per tutti.
Il calendario dice trenta settembre. Sarebbe la prima volta che una data sulla disabilità non slitta.
FONTI
ANSA, «Inps: piattaforma per i caregiver implementata entro settembre», 22 gennaio 2026.
Handylex, «Legge di Bilancio 2026: misure di interesse per le persone con disabilità».
Panorama, «Bonus caregiver fino a 400 euro al mese: quando parte la piattaforma INPS e chi può richiederlo».







