Dal 16 settembre si può presentare domanda. Ma la domanda non la presentiamo noi genitori.
La Regione Campania ha aperto lo sportello per gli interventi rivolti alle persone con disturbo dello spettro autistico in età di transizione e adulte. Si invia online con SPID, dalle 10:00 del 16 settembre fino alle 23:59 del 2 novembre. Il decreto è il 281 del 24 luglio 2026, pubblicato sul BURC del 3 agosto.
Fin qui la burocrazia. Adesso la parte che conta davvero, e che sul sito della Regione sta scritta in due righe che nessuno legge.
A presentare il progetto sono gli enti del Terzo settore iscritti al RUNTS, e soltanto come capofila di una rete. In quella rete ci devono stare obbligatoriamente l’Ambito territoriale, l’ASL o il distretto sanitario, e i soggetti autorizzati ai servizi per il lavoro.
Tradotto per chi non mastica i bandi: se il Comune e l’ASL non si siedono a quel tavolo, l’associazione sotto casa vostra non può fare niente. Zero. Lo sportello resta aperto, i soldi restano lì, e il territorio resta a bocca asciutta.
QUANTO VALE
Il pacchetto “Inclusione” presentato il 20 maggio a Palazzo Santa Lucia vale 52 milioni di euro tra PR Campania FSE+ 2021-2027 e la linea “Campania per le famiglie e per la natalità”. Di questi, 16 milioni sono destinati proprio ai ragazzi nella fase di passaggio all’età adulta, la fascia 16-21. Il presidente Fico quel giorno ha detto che “nessuno deve essere lasciato indietro”.
Bene. Le parole le abbiamo sentite. Ora c’è una data di scadenza e si vede chi le prende sul serio.
Perché i progetti finanziabili sono esattamente quelli che a Napoli mancano: percorsi di socializzazione, interventi sperimentali di formazione e inclusione lavorativa, residenzialità, accompagnamento delle famiglie dopo la diagnosi. Presa in carico integrata, la chiamano. Noi la chiamiamo non essere lasciati soli.
Da genitore di una ragazza autistica vi dico qual è il muro vero. Non è la diagnosi, non è la scuola. È il giorno dopo. Fino ai diciotto anni una cornice esiste, malandata, fatta di ricorsi e di ore strappate, ma esiste. Poi finisce. E quello che finisce a diciotto anni non è l’autismo, è il SERVIZIO.
Da oggi mancano poco più di sei settimane alla chiusura. Sono pochissime, se pensate che dentro ci deve stare un accordo tra un’associazione, un Ambito comunale, un’ASL e un centro per l’impiego. Cioè quattro enti che normalmente non si rispondono nemmeno al telefono.
Quindi facciamo una cosa semplice, tutti quanti. Chiamate la vostra associazione e chiedete se sta mettendo in piedi la rete. Poi chiamate l’Ambito e chiedete se ci sta dentro. È una domanda legittima, ci vuole un minuto a rispondere, e la risposta va messa per iscritto.
Ai Servizi sociali del Comune di Napoli e alla ASL Napoli 1 Centro: questa volta la scadenza non arriva a sorpresa, sta sul BURC dal 3 agosto. Se il 2 novembre da queste parti non sarà partito nulla, non potrete dire che non lo sapevate.
E se serve una mano a mettere in fila le carte, io sto qui.
FONTI
Regione Campania, “Interventi a favore di persone con disturbi dello spettro autistico: servizio digitale dedicato” (decreto n. 281 del 24/07/2026, BURC n. 42 del 03/08/2026)
Europa Campania, “Inclusione, la Campania sostiene interventi integrati in favore delle persone con disturbo dello spettro autistico, problemi di salute mentale e disabilità”
Metropolisweb, “Pacchetto inclusione, la Regione stanzia 52 milioni”, 20 maggio 2026







