La pandemia ci fa distrarre… ma non bisogna arretrare di un millimetro.
Oggi 2 Aprile 2021, come ogni anno è la giornata per la CONSAPEVOLEZZA DELL’AUTISMO.
Perché dell’autismo si dev’essere consapevoli e non vittime.
L’autismo è un modo di vivere non una “patologia”, prima e meglio lo si comprende, meglio è. Per i bambini ed i genitori!
Chi vive con un bambino o una bambina autistica deve lavorare perché le sue giornate siano piene e vissute, sempre sollecitate da nuovi stimoli.
Con questa emergenza sanitaria è tutto più complicato, e il lavoro dei genitori è triplicato. Ecco perché vi chiedo di non lasciare sole le famiglie dei bambini autistici.
Un anno fa, di questi stessi giorni, raccontavo qui la quarantena vista con gli occhi di Federica: lo zaino preparato ogni sera davanti alla porta della cameretta per una scuola che era chiusa, le terapie ferme da settimane, le routine saltate tutte insieme. Dodici mesi dopo siamo ancora a rincorrere.
Perché per un bambino autistico la terapia non è un extra che si recupera più avanti: è il lavoro di tutti i giorni, e ogni settimana persa si paga. Ecco perché “non lasciare sole le famiglie” non è una frase da giornata mondiale. Vuol dire ore garantite, centri aperti, sostituzioni quando manca un operatore.
Non sempre le istituzioni sono vicine, non sempre chi dovrebbe dare supporto lo fa. E oltre alle difficoltà di ogni giorno ci si mettono anche mille beghe burocratiche.
Noi genitori non molliamo!






