Chi mi conosce ricorderà l’odissea vissuta esattamente un’anno fa che mi vide alla ricerca di un’ospedale in Campania che potesse curare il mal di denti a mia figlia.

Faccio la solita premessa, il mal di denti lo teneva Federica, la mia seconda bambolina, Federica è autistica e per risolvere i suoi problemi con i denti dev’essere per ovvi motivi anestetizzata.

Quando qualche settimana fa iniziò a lamentarsi nuovamente, subito contattammo il suo dottore per una visita odontoiatrica, lui ci invito direttamente in clinica per abbreviare i tempi. La clinica, una struttura in buono stato, che ha bisogno di un po di manutenzione ordinaria, che ha le stanze e letti per la degenza dei malati abbastanza moderni, le stanze sempre pulite e i letti con tutti i confort, sono quelli con sistema elettrico, che possono prendere qualsiasi posizione il malato desideri. Cioè reparti degni di essere chiamati tali.

Mia figlia è stata ricoverata di Giovedì ed operata il Sabato, in questo fine settimane le stanze vuote ne erano diverse e il pensiero che mi veniva più ricorrente era: “non ci sono posti letto in ospedale e qui ci sono letti vuoti” …

Perché non istituire un registro dei posti letti inserendo anche le cliniche private?

Vedere tutti quei posti letto vuoti era uno schiaffo a tutti quei malati che restano in lista d’attesa per mesi prima di essere chiamati.

P.S. l’intervento a mia figlia è andato tutto bene…